Vola sicuro

Una delle maggiori “carenze strutturali” dell’Italia e il sistema trasporti. Da una parte è possibile riscontrare una grave situazione della rete infrastrutturale (strade e ferrovie), che meriterebbe un discorso a parte; dall’altra ogni giorno assistiamo alla “mala gestione” dei trasporti. Questo vale tanto per il trasporto merci, quanto per quello passeggeri. Non si può, però, fare un discorso generico per tutta l’Italia, ma è necessario analizzare le singole realtà, avendo la capacità di coniugare l’anilisi a scala locale con una più ampia analisi a scala globale.
Per quanto riguarda il trasporto aereo, il discorso è molto ampio quanto complesso. Testimonianza lampante è la situazione che gravita su Roma.
L’aeroporto di Fiumicino, nonostante le enormi dimensioni, è ormai saturo e per questo è previsto un piano di ampliamento.
La restante parte del traffico aereo su Roma è gestito dall’aeroporto di Ciampino, quasi esclusivamente interessato dai voli Ryanair (compagnia sulla quale bisognerebbe aprire un discorso a parte, soprattutto per quanto riguarda i diritti dei lavoratori e la sicurezza).
Migliaia di voli interessano il secondo scalo di Roma, che tra l’incertezza della sua permanenza e la necessità di sopperire alle sempre maggiori richieste, accoglie i passeggeri e i lavoratori in una struttura fatiscente e inadeguata. Il terminal, nonostante sia stato più volte ammodernato, dispone di servizi e strutture dalla costante apparenza di “temporaneità”. Il cosiddetto settore “A”, infatti, in uno spazio molto ristretto ospita un ampio duty free, un bar, i bagni e dieci (10) gate, oltre a poche decine di posti a sedere.
Nei periodi della giornata di maggiore concentrazione dei voli, come la mattina, le file di persone che si apprestano a partire si accavallano tra loro, rendendo impossibile distinguere le une dalle altre e impedendo, se non con grande difficoltà, l’attraversamento della sala.
Il sistema dei controlli di sicurezza è molto “permeabile” e poco accurato, ma non certo per inettitudine degli addetti, quanto alla carenza delle postazioni di controllo, che in alcuni momenti faticano a smaltire la fila di passeggeri, che talvolta è tanto lunfa che raggiunge l’ingresso del terminal occupando la sala dei banchi accettazione.
Questa situazione non si verifica solo nei periodi festivi, ma durante tutto l’anno, poiché, viste le tariffe basse, gli aerei sono quasi sempre tutti pieni.
In attesa di sapere sulla sopravvivenza o meno dello scalo, non sarebbe il caso di adeguarlo alle sempre crescenti esigenze dei numerosi viaggiatori?