Risacca

La strinsi a me, sentivo il suo corpo esile tra le mie braccia, le striature delle costole.
Tremava, aveva i capelli, biondi come il grano, bagnati dal mare, aveva freddo o… non so.
Occhi grandi mi guardavano, le guance arrossate.
Un sorriso nervoso disegnava il profilo delle labbra, così morbide, non desideravo altro.
Sciolsi l’abbraccio, non si divincolò, scivolò via, e scomparve tra i flutti.