Onde

Essere e poi non più.
Andare e venire, come onde di un mare inquieto.
Aprire scatole, richiuderle, senza mai sigillarle, aprirle nuovamente.
Smettere di pensare, senza mai dimenticare, fino a quanto torna, più forte, vivo il ricordo, ineluttabile presenza.
Rimanere senza fiato, tornare a respirare, riemergere dopo un’onda troppo grande, affogare temendo/sperando sia per sempre.

Ma quando poi spunta quel raggio di sole, il tepore è tale, la luce risplende tanto, che vorresti non fosse finita mai.