Il mare

Mare quieto o inquieto, fragore delle onde o sciabordio pigro delle barche, non importa il suo stato, la sua possenza, la sua grandezza è tale che sempre porto rispetto al mare. Mi chiama, sempre, mi attira a sé. Se sono inquieto mi placo, se sono sereno sto bene.
La brezza mi accarezza, il sole mi scalda, la sabbia soffice mi accoglie, lo scoglio duro mi sostiene.
È il mare, più grande di me, immenso, ne ho timore, ma non posso stare senza. Mi protegge, mi porta a casa.