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E poi d’incanto. Gattopardo

Eri sulla riva di un lago, lo sguardo concentrato sulle pagine di un libro, un felino decorava la copertina.
Mi misi poco distante, per non turbare la tua quiete, sdraiato, i piedi nell’acqua tiepida, il sole caldo.
Mi svegliai dopo un sonno profondo, durato in realtà pochi minuti. Ti eri avvicinata, mi guardavi, gli occhi grandi, un sorriso accennato.
Mi hai teso la mano, nell’altra avevi il libro, e mi sono sollevato. Hai iniziato a camminare, ti ho seguita, mi hai aspettato, in silenzio osservavamo la quiete dell’acqua.
E allora pensavo “Ridere e camminare insieme, sfiorare la sua mano, intrecciare le dita alle sue, giocare con l’anello, stringerla forte, questo desidero”.
Ancora, in silenzio, camminavamo, ancora insieme, senza distogliere lo sguardo, senza dover parlare. Ti osservavo, e sorridevi, mentre le prime foglie cominciavano a scivolare via.