Anomalie

Nel lento scorrere dell’universo, la vita intorno a noi si muove frenetica.
Piccole formiche indaffarate attraversano la città per svolgere il loro compito quotidiano, un ritmo incessante, senza variazioni di tonalità o tempo.
Mi soffermo a osservare il nugolo di api che mi ronza intorno, come in Matrix colgo questo caos ordinato come fosse al rallentatore.
In quest’ordine capita poi qualcosa di eccezionale, di straordinario, di fuori dal comune, una anomalia nel sistema frenetico che viene ignorata o al più scansata.
Come i nèi della pelle, queste rare anomalie sono quelle che danno carattere al brusio della quotidianità e non le dobbiamo ignorare, dobbiamo essere in grado di coglierle e di accoglierle, prima che fuggano, che svaniscano per sempre e diventino per noi irraggiungibili.
Ne intravidi una, tempo fa, di anomalia, così tanto diversa da volerla respingere, da farmi paura. Eppure ero attratto da essa, ma non riuscivo a stabilire un contatto. Fu così che svanì, una sera di fine giugno, e ancora mi chiedo se mai tornerà, se sarò in grado di riconoscerla ancora, se questa volta sarò in grado di fermarla e interagire con lei.