Nuda e cruda

Nuda, al sole di settembre,
Cruda, diretta, schietta,
Ti osservo distesa sulla spiaggia,
Gli occhi piccoli, socchiusi per la troppa luce,
La pelle ambrata, punteggiata di stelle,
Sollevi il capo, mi osservi, un punto interrogativo si disegna sul tuo volto, sorrido, sorridi,
“Ci tuffiamo?”
“Si”

Ti bacerò, ancora

Ed era bella, bella davvero,
Mi bastava guardarle il viso per acquietarmi, rasserenarmi, essere felice.
Mentre parlava, osservavo le curve che disegnavano le sue labbra, linee sinuose del volto, ipnotizzato non desideravo altro che baciarle. E così fu

Luce di settembre

Un tavolino azzurro, all’ombra di un olivo, la risacca pigra del mare, color del vino, olive nere e tzatziki, un goccio di ouzo.
I tuoi occhi sereni, nella luce di settembre.

Amarè(ne)

Era un grande amore,
Fatto di risate,
Buon cibo,
Viaggi e mare.
Il mare non mancava
Mai.

Suono di sottofondo

Erano rari i momenti di felicità,
E duravano pochi istanti.
Giusto il tempo di tornare
A macinare pensieri e timori.

Era una gelida notte di gennaio,
Lui voltò lo sguardo lontano,
Le strade erano deserte.
Coprì le orecchie con musica anni ’70,
E non tornò più.

E poi d’incanto. Gattopardo

Eri sulla riva di un lago, lo sguardo concentrato sulle pagine di un libro, un felino decorava la copertina.
Mi misi poco distante, per non turbare la tua quiete, sdraiato, i piedi nell’acqua tiepida, il sole caldo.
Mi svegliai dopo un sonno profondo, durato in realtà pochi minuti. Ti eri avvicinata, mi guardavi, gli occhi grandi, un sorriso accennato.
Mi hai teso la mano, nell’altra avevi il libro, e mi sono sollevato. Hai iniziato a camminare, ti ho seguita, mi hai aspettato, in silenzio osservavamo la quiete dell’acqua.
E allora pensavo “Ridere e camminare insieme, sfiorare la sua mano, intrecciare le dita alle sue, giocare con l’anello, stringerla forte, questo desidero”.
Ancora, in silenzio, camminavamo, ancora insieme, senza distogliere lo sguardo, senza dover parlare. Ti osservavo, e sorridevi, mentre le prime foglie cominciavano a scivolare via.

Un nuovo giorno

Finalmente sorge il sole
I tuoi occhi risplendono
Nella luce del mattino

La tua silhouette
A due passi dal mare
Quieto e caldo

Ti volti, sorridi
Sai che è quello
Il tuo mondo
Ti tuffi, e io con te

Mare d’inverno

Con il naso sul vetro della finestra, guancia contro guancia, insieme ad osservare la tempesta.
Si infrangono le onde sulla spiaggia, i gabbiani immobili nell’aria, controvento.
Di nascosto osservo il tuo viso cambiare espressione, ora stupita, ora accigliata, ora serena, mutevole come il mare d’inverno.
E sorrido.